domenica 11 novembre 2007

LE TASSE SULLA BENZINA



Le tasse sulla benzina e le accise - 21 Gennaio 2006 È giusto che ogni tanto su questi argomenti che riguardano i carburanti e le lotte che il nostro partito dovrebbe intraprendere per la cancellazione in Sicilia delle accise sui carburanti che ci spetta per diritto Statutario (art.38), ci si fermi un attimo a ragionare.In Sicilia tra la produzione e la lavorazione del greggio si arriva al circa il 70% del fabbisogno nazionale. Le conseguenze limite che paga la nostra gente per tutto questo, che offendono la dignità, la sovranità, il decoro (inquinamento, distruzione delle nostre coste, malattie di vario tipo come la leucemia etc.) sono molto alte.E la nostra classe Politica dovè? che fa?, forse si guarda bene a portare queste rivendicazioni ad un tavolo di trattative per una giusta ed equa soluzione, ma perchè..?. “…ma questa è un’altra storia…”
Ma veniamo a noi…tutti sanno che il prezzo della benzina verde / diesel alla pompa è fortemente oscillante in funzione del prezzo del greggio.Dall'inizio dell'anno 1 pieno costa all'incirca 6 € in più, così che lo Stato di sole tasse ha già incassato 600 - 700 milioni di euro in più di sola Iva, in base al meccanismo per il quale l'imposta sul valore aggiunto si applica sulla somma tra il prezzo industriale della benzina e l'accisa, l'impatto dell'Iva cresce infatti al salire dei prezzi della materia prima.

§ più sale il prezzo della benzina più lo Stato guadagna §

L’Associazione consumatori commenta e approfondisce la notizia secondo cui per ogni € 25,82 (le vecchie 50.000 lire) di benzina pagateal distributore € 18,07 (35 mila di vecchie lire) sarebbero di tasse tra accise e Iva.
L’Adoc si è manifestata niente affatto sorpresa da questo dato ricordando che su € 1,00 circa (1.940 lire) di un litro di super o verde, su cui già grava una sostanziosa accisa, l’iva viene calcolata su quest’ultima oltre che sul prezzo della benzina, provocando una lievitazione del prezzo finale, cui si è giunti grazie ad un moltiplicatore di troppo.Come dire cioè che quasi due-terzi della cifra pagata per ogni rifornimento completo è in tasse.Ed il gettito per l'erario - in base all'attuale meccanismo di tassazione dei carburanti - cresce all'aumentare del prezzo al consumo: per ogni 0,051 euro di aumento del prezzo al distributore (100 lire per chi ancora non ha grande dimestichezza con la nuova moneta) lo Stato guadagna di sola Iva 0,008 euro in più al litro (oltre 16 lire).Questa tassa sulla tassa porta noi automobilisti a pagare un’imposta:del 50% circa sul Gpl auto,del 64% sul Gasolio edel 70% sulle Benzine.Ma non è finita qui! E’ dal 1935 infatti che alla benzina vengono annesse imposizioni fiscali per far fronte ad un impegno militare o ad un disastro civile.Non volendo scendere nel merito del perché debba essere tassata la benzina per far fronte a tali spese, viene da chiedersi: “come mai queste tasse non siano mai state tolte ???”.L’Adoc ha reso nota, tutte le tappe di questi aumenti, una lista ingiustificabile di tutte le voci aggiunte negli anni (e mai tolte!) al totale dei distributori.
I prezzi finali dei carburanti attualmente sono dati dal prezzo industriale a cui va aggiunta l'accisa e l'Iva al 20% sul totale delle prime due voci. Nonostante le punte di 1,2 toccate in alcuni distributori italiani, del prezzo pagato per un litro di verde, solo 0,419 euro sono legati all'effettivo costo del carburante: la parte rimanente, pari a 0,754 euro è riconducibile a tasse (0,56 euro il peso dell'accisa e 0,195 quello del'Iva).Il discorso può sembrare quasi incomprensibile se non si conosce cos'è l'accisa.Le accise, non più al singolare ma al plurale, sono le imposte sui carburanti che da Mussolini in avanti i vari governi hanno aggiunto al prezzo della benzina come “una tantum”, dimenticando poi di cancellarle ad emergenza finita, divenendo così “una semper”e sono:

* 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
* 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
* 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
* 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
* 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
* 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
* 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
* 205 lire per la missione in Libano del 1983;
* 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
* 39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004

Totale: £. 485,90, ossia un quarto di euro di una tantum

Nessun commento: