giovedì 11 ottobre 2007

TRIBUTE : JIM MORRISON

PENSIERI E RIFLESSIONI



















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Ciascun giorno è farsi un giro nella storia.



· Se ti dicono che l'amore è un sogno, sogna pure ma non stupirti se ti svegli piangendo.



· Non parlare mai di pace e di amore: un Uomo ci ha provato e lo hanno crocefisso.



· Datemi un sogno in cui vivere, perchè la realtà mi sta uccidendo.



· Non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l'hai fatta eri felice.



· Se una mattina ti svegli e non vedi il sole, o sei morto, o sei il sole.



· Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare.



· Quando morirò andrò in paradiso, perchè l'inferno l'ho già vissuto quaggiù.



· Non essere così triste e pensieroso, ricorda che la vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.



· Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che sta dentro di noi.



· Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi.



· Non diventerò vecchio: io sono come una stella cadente.



· Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perchè è la mia vita.



· Piangevo perchè non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza i piedi.



· Non si può dire di aver vissuto se prima non si è provato ciò che è proibito.



· Vivi intensamente ogni piccola cosa della tua vita, perchè un giorno, queste piccole cose, sembreranno grandissime.



· L'anima di una persona è nascosta nel suo sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi.



· Darei la vita per non morire.



· Non arrenderti mai, perchè quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio.
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Amo gli adolescenti perchè tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta.



· Quando moriremo andremo sicuramente in Paradiso, perchè l'Inferno l'abbiamo già vissuto qui.



· Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.



· Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.



· L'unico modo per sentirsi qualcuno è sentirsi se stessi.



· Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.



· Se hai un'idea rispettala, non perchè è un'idea, ma perchè è tua.



· Non vivere con la paura di morire, ma muori con la gioia di aver vissuto.



· Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime.



· Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!



· Vivere senza tentare, significa rimanere con il dubbio che ce l'avresti fatta.



· Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.



· Fuoco, cammina con me!



· Quando la gente mi chiede cosa vuol dire amare, abbasso gli occhi per paura di ricordare.



· La vera felicità non è in fondo a un bicchiere, non è dentro a una siringa: la trovi solo nel cuore di chi ti ama.



· Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare.



· Invece di sentirti in colpa o cercare scuse per delle azioni negative compiute in passato,


incomincia ora ad agire positivamente.



· Siamo buoni a nulla ma capaci di tutto.



· Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!



· è nel momento in cui dubiti di volare che perdi per sempre la facoltà di farlo.



· Uccidere è il coraggio di un momento. Vivere il coraggio di sempre.



· Questa notte non può durare un eterno, perchè fra poco arriverà il mattino, ammesso che ci sia un domani.



· A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.



· La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno.



· La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.



· Vivi ogni attimo e questo non sarà mai l'ultimo.



· Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perchè non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei.



· Se tu fossi una lacrima, io non piangerei per paura di perderti.



· Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l'unica persona che riuscirai ad amare veramente.



· Io sono così perchè rispecchio quello che ho dentro.



· Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perchè più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere.



· C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.



· Tra il reale e l'irreale c'è una porta: quella porta siamo noi.



· Il mio migliore amico è lo specchio, perchè quando piango non ride mai.



· Vivo per amarti, morirò se dovrò dimenticarti.



· Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.



· Non accontentarti dell'orizzonte...cerca l'infinito.



· Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.



· I dubbi te li crea la libertà.



· A volte basta un attimo per scordare una vita, ma a volte non basta una vita per scordare un attimo.



· Questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace.



· Non ho scelto io di nascere quindi lasciatemi vivere come mi pare.



· Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.



· Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa cadere su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito.



· Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio.



· Sogna perchè nel sonno puoi trovare quello che il giorno non ti puo' dare.



· Ho dato tutto ciò che potevo, sono un poeta che racconta le sue storie e che canta i suoi versi.



· Dopo il suo sangue, la cosa migliore che un uomo può dare di sè è una lacrima





LA PENA DI MORTE

Roma 10 ottobre 2007
10 ottobre, giornata mondiale contro la pena di morte




















Manifestazione contro la pena di morte

In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte di quest’anno, mercoledi’ 10 ottobre, Amnesty International chiede a tutti i governi di approvare la risoluzione per una moratoria universale sulle esecuzioni, in discussione nella sessione corrente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite."Questo e’ un momento di grande slancio in direzione dell’abolizione della pena di morte’ - ha dichiarato Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International. ‘Sono 133 gli Stati membri delle Nazioni Unite, di ogni regione del mondo, ad aver abolito la pena di morte per legge o nella pratica. Nel 2006, solo 25 Stati hanno eseguito sentenze capitali e il 91% di esse ha avuto luogo in sei paesi: Cina, Iran, Iraq, Pakistan, Sudan e Stati Uniti. Coloro che optano per la piu’ crudele, inumana e degradante delle punizioni sono ormai una minoranza. I governi devono appoggiare la risoluzione dell’Assemblea Generale dell’Onu e compiere cosi’ un importante passo avanti verso un mondo senza piu’ esecuzioni".
Il numero delle esecuzioni documentate nel mondo ha subito un calo di piu’ del 25% nel 2006 rispetto all’anno precedente, da 2148 a 1591. Sempre nel 2006, sono state emesse altre 3861 condanne a morte in 55 paesi.
Il territorio europeo e’ una zona libera dalla pena di morte Unica eccezione la Bielorussia, mentre in Asia centrale si registra un chiaro passo avanti in direzione abolizionista: il Kirghizistan ha abolito la pena capitale per crimini ordinari nel giugno 2007; una moratoria e’ in vigore gia’ dal 2003 in Kazakistan e dal 2004 in Tagikistan; anche l’Uzbekistan si sta muovendo verso l’abolizione.
In Africa 6 Stati hanno portato a termine esecuzioni nel 2006 Nel marzo di quest’anno, il ministro dell’Interno del Ghana, Albert Kan Dapaah, ha annunciato la commutazione in ergastolo di 36 condanne a morte. Ad aprile, l’Alta corte del Malawi ha dichiarato incostituzionale l’assenza di discrezionalita’ nell’infliggere la pena capitale. In Nigeria, a maggio, le autorita’ hanno annunciato che avrebbero garantito l’amnistia per tutti i detenuti ultrasessantenni che avessero gia’ trascorso almeno 10 anni in attesa dell’esecuzione. A luglio, il Ruanda ha cancellato la pena di morte per ogni tipo di crimine, mentre Burundi, Gabon e Mali si stanno muovendo verso l’abolizione.
Nel continente americano, l’unico paese in cui hanno avuto luogo esecuzioni dal 2003 restano gli Stati UnitiMa gli stessi Usa stanno lentamente prendendo una posizione contraria alla pena di morte: le 53 esecuzioni del 2006 hanno rappresentato il dato annuale piu’ basso degli ultimi 10 anni e anche il numero delle condanne a morte continua a calare rispetto al picco registrato intorno alla meta’ degli anni Novanta.
In Asia, le Filippine hanno abolito la pena di morte nel 2006Sono stati registrati alcuni progressi anche in Cina: il 1° gennaio di quest’anno, la Corte suprema del popolo si e’ nuovamente attribuita il ruolo di revisore finale delle condanne a morte e questo dovrebbe portare, secondo esperti legali locali, a un probabile calo del 20-30% del totale di esecuzioni.
Il dibattito sull’abolizione della pena di morte sta crescendo anche in Algeria, Tunisia e Marocco. In quest’ultimo paese, nel 2005, la Commissione per la verita’ ha espressamente raccomandato l’adozione di questo provvedimento.









Le iniziative in ItaliaIn Italia sono previste iniziative in oltre 60 citta’ (l’elenco completo e’ su http://www.amnesty.it/).

IL DIRITTO ALLA VITA!!!!!!


Appello ad Amnesty International dal Movimento per la Vita

L'impegno dell'associazione internazionale perché l'aborto inserito tra i “diritti” fondamentali dell’uomo

Il lungo silenzio di Amnesty International sul diritto alla vita dei bambini non ancora nati costituisce una palese contraddizione con il dichiarato programma di difendere i diritti umani in tutto il mondo e in ogni situazione.Il diritto alla vita è, infatti, il fondamento di ogni altro diritto e attualmente gli attentati contro la vita umana nella fase più giovane dell’esistenza hanno raggiunto un’estensione enorme sviluppandosi in forme nuove. Ma, purtroppo, non si è ancora udita la voce di Amnesty a difesa delle vittime più deboli, povere, numerose.Tanto più doloroso appare oggi l’annunciato proposito di Amnesty di riconoscere l’aborto come diritto umano, sia pure limitatamente a casi estremi. Da una organizzazione come Amnesty ci saremmo attesi, accanto ad una solenne proclamazione del diritto alla vita fin dal concepimento di fronte alla legalizzazione dell’aborto in molti paesi, almeno un’azione rivolta a favorire l’educazione al rispetto della vita umana già concepita ed a costruire reti di solidarietà intorno alle madri con gravidanze difficili per garantire insieme a loro la nascita del figlio.Ci troviamo invece di fronte al progetto di promuovere l’aborto negli stati dove ancora non è stato legalizzato. Non ci lasciamo ingannare dalla precisazione di qualche esponente di Amnesty, secondo la quale si intende solo evitare la sanzione penale a carico della donna in situazioni eccezionali. Sappiamo bene che la minaccia penale nei confronti della donna non è l’unico mezzo per difendere la vita; riconosciamo l’opportunità che la società civile sappia in certi casi perdonare, abbiamo l’esperienza che è possibile salvare la vita del figlio ponendosi accanto e non contro la madre. Ma, a parte la considerazione che l’uomo è sempre uomo nonostante le condizioni talvolta inaccettabili nelle quali è stato generato, il silenzio protratto per decenni da parte di Amnesty sul diritto alla vita dei concepiti, lascia capire quale grande breccia nella protezione dei diritti umani fondamentali sarebbe la definitiva adesione di Amnesty all’annunciato progetto.Chiediamo perciò un ripensamento da parte degli organi centrali di Amnesty International. Esso favorirebbe un rinnovato impegni di collaborazione con Amnesty di quanti, cristiani o no, riconoscono che il principio di eguaglianza riguarda tutti gli uomini e non solo i già nati. Nel caso contrario ogni collaborazione diventerebbe impossibile nonostante il dolore di restare soli nella difesa integrale dei diritti umani.




Per aderire all'appello del Movimento per la vita ad Amnesty International, potete inviare la vostra adesione a: siallavita@mpv.org

domenica 7 ottobre 2007

NON SOLO IN BIRMANIA!!!!!!!!!!!!!!!!!

In 200mila alla marcia per la paceFazzoletti rossi per i monaci birmani
PERUGIA (7 ottobre) - Almeno 200 mila persone - secondo gli organizzatori - hanno partecipato oggi a Perugia alla Marcia della pace. La manifestazione ha preso il via come da tradizione dall'arco di San Girolamo a Perugia, per imboccare la lunga discesa verso Ponte San Giovanni e la pianura che porta alla città di San Francesco. Il corteo si è irrobustito poi lungo il percorso con l'afflusso di altri partecipanti. la marcia si è conclusa nel pomeriggio con la manifestazione finale sulla spianata della Rocca di Assisi.Ventiquattro chilometri il corteo, seguendo il percorso tracciato da Aldo Capitini per testimoniare la volontà di pace e, quest'anno, anche la necessità di difendere «tutti i diritti umani per tutti». Quasi in perfetto orario, poco dopo le nove, mentre le nubi cominciavano ad aprirsi a sprazzi di sereno, il mitico pulmino verde simbolo ambulante del pacifismo umbro ha aperto il corteo, seguito dai gonfaloni delle istituzioni italiane in ordine sparso. Pochi slogan, alla partenza, e forse meno che in passato le bandiere dei partiti, mentre tante sono quelle dei sindacati e dell'associazionismo. Dappertutto i simboli arcobaleno della pace. La marcia sfila questa volta a suon di sinfonie: dagli altoparlanti nessuna canzone o inno pacifista («ma che c'entra Beethoven?», chiede una giovane scout). Nel corteo un enorme striscione di un gruppo di manifestanti campani con una sola parola, «appaciammece», seguito da regolare tarantella. I cartelli sottolineano il tema di quest'anno, i diritti umani, dalla libertà di stampa alla democrazia, ma anche istanze come quella dei vicentini che non vogliono la base americana, degli umbri che difendono il diritto all'acqua come bene pubblico e uno che rivendica «il diritto alla casa per tutti». Prima del via dal palchetto pochi interventi, di rappresentanti israeliani, palestinesi, africani, russi (un ricordo di Anna Politoskaya) e, soprattutto, di un leader sindacale birmano che invita a andare avanti con la mobilitazione. I frati del Sacro Convento marceranno ad Assisi con un fazzoletto rosso come segno di solidarietà con i monaci birmani. «Senza rispetto dei diritti del lavoro non c'è libertà dell'uomo e non c'è democrazia». Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha sintetizzato così la presenza della sua organizzazione alla Marcia della pace, dedicandola al Governo e al sindacato clandestino della ex Birmania. «L'edizione di quest'anno - ha sostenuto il leader sindacale - ha una importanza particolare per gli amici della ex Birmania. Siamo solidali con loro e continuiamo insieme la battaglia. Da 15 anni sosteniamo il Governo e il sindacato clandestino birmano. Dedichiamo a loro questa nostra partecipazione. Chiediamo al Governo italiano e all'Ue di isolare la giunta militare anche attraverso un inasprimento dell'embargo». Secondo Bonanni le principali risorse del Paese derivano dalla vendita di legname e altre materie prime. «Le imprese italiane - è statoil suo invito - sospendano qualsiasi rapporto per riprepararsi a lavorare con la nuova democrazia birmana». Il sindaco di Perugia, Renato Locchi, ha ricordato che anche nelle città italiane esiste un problema di diritti negati, sottolineando il tema delle nuove forme di schiavitù legate alla prostituzione e al lavoro nero.


INDOSSIAMO OGNI MALEDETTISSIMO GIORNO UN FAZZOLETTO ROSSO .......IL MONDO E' PIENO DI QUESTE SCHIFEZZE!!!!!!!!!!!

mercoledì 3 ottobre 2007

DON ' T SAVIOUR

BUSH BOCCIA ASSISTENZA SANITARIA A BAMBINI POVERI
Come annunciato il presidente George W. Bush ha posto il veto sulla legge che intendeva estendere l'assistenza sanitaria ai bambini poveri dando vita a un nuovo fronte di scontro con la maggioranza democratica al Congresso. Si tratta della quarta volta dal suo insediamento nel 2001 che Bush usa questa prerogativa presidenziale. Il provvedimento, il 'Children's Health Insurance Program' (Chip) garantisce la copertura sanitaria solo ai bambini indigenti, attualmente 6,6 milioni di minori, ma ne esclude altri 4 milioni leggermente piu' fortunati che comunque non riuscirebbero a pagarsi un'assicurazione sanitaria. Proprio per questi ultimi il provvedimento bocciato da Bush prevedeva fondi extra per 35 miliardi di dollari ai programmi sanitari dei singoli Stati. La somma sarebbe stata raccolta grazie all'incremento della tassazione sulle sigarette.


CHE FIGLIO DI PUTTANA

lunedì 1 ottobre 2007

BIRMANIA:LIBERTA' VIOLATA!!!!!!!



















La Birmania e' uno dei tanti paesi in questo sporco mondo dove vengono calpestati i diritti umani ,dove queste parole sono parole gettate al vento .!!!!!!

IN QUESTO ARTICOLO VENGONO CITATI I DIRITTI UMANI.

La presente dichiarazione universale dei Diritti Umani
come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni; al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l’universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza limitazione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.
Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù: la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.
Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.
Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.
Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.
Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.
Articolo 11
Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.
Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
Articolo 13
Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
Articolo 14
Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Articolo 15
Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.
Articolo 16
Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Articolo 17
Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.
Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Articolo 20
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.
Articolo 21
Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
Ogni individuo ha il diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.
Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
Articolo 23
Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite
Articolo 25
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della sua stessa protezione sociale.
Articolo 26
Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
Articolo 27
Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, a godere delle arti e a partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.
Articolo 29
Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento ed il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.
Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante a alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati

USA LA TESTA ........FAVA!!!!!


"Ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere
Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare;
Se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare;
e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa"